{"id":333,"date":"2021-11-24T01:11:51","date_gmt":"2021-11-24T01:11:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/?page_id=333"},"modified":"2022-03-27T16:08:27","modified_gmt":"2022-03-27T16:08:27","slug":"impatti-del-ciclo-di-vita-ambientale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/impatti-del-ciclo-di-vita-ambientale\/","title":{"rendered":"Impatti del Ciclo di Vita: Ambientale"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;industria della moda \u00e8 stata vista come l&#8217;unica pronta a guidare tale iniziativa, un settore in cui le aziende potrebbero collaborare su interessi condivisi e in cui le azioni potrebbero avere la portata e l&#8217;impatto necessari. Senza dubbio, la moda \u00e8 un&#8217;industria con un&#8217;enorme influenza. Negli ultimi decenni, la moda ha registrato una crescita significativa, con i ricavi mondiali dell&#8217;abbigliamento raddoppiati dal 2001 al 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;1 Oggi il settore impiega oltre 75 milioni di persone a livello globale, generando 1,5 trilioni di euro all&#8217;anno di entrate. Si prevede che tale crescita continuer\u00e0 a un tasso annuo composto del 7% fino al 2024, anche correggendo l&#8217;instabilit\u00e0 economica causata dalla pandemia. 2 Anche l&#8217;industria della moda continua ad avere un&#8217;influenza culturale insuperabile. 3 Come collettivo, \u00e8 composto da marchi che fanno parte della vita quotidiana di miliardi di persone. Nell&#8217;ultimo decennio, la sostenibilit\u00e0 \u00e8 diventata una preoccupazione crescente all&#8217;interno del settore, guidata da consumatori consapevoli, dalla minaccia di interruzioni della catena di approvvigionamento e dalle aspettative normative. 4 In quanto tali, esistono gi\u00e0 molte iniziative di sostenibilit\u00e0 innovative ed efficaci all&#8217;interno del settore. Tuttavia, data la natura frammentata della catena del valore della moda, \u00e8 un problema incredibilmente complesso da gestire per una singola entit\u00e0 o una singola azienda di moda. Molti marchi e aziende hanno compiuto passi significativi: dalla definizione di obiettivi di sostenibilit\u00e0 personalizzati , all&#8217;aumento della tracciabilit\u00e0 della catena di approvvigionamento per i loro prodotti, all&#8217;investimento nella trasparenza e nell&#8217;educazione dei consumatori. Allo stesso tempo, fondazioni, incubatori, hanno contribuito a sviluppare e promuovere metodi di produzione alternativi e nuovi quadri economici come la circolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che un&#8217;industria della moda sostanzialmente pi\u00f9 sostenibile \u00e8 possibile, ma riconosciamo che le questioni ambientali e sociali non possono essere risolte da un solo marchio. Per ridurre il nostro impatto ambientale alla grandezza richiesta, la collaborazione sar\u00e0 fondamentale. E la collaborazione deve coinvolgere rappresentanti dell&#8217;intero ecosistema della moda. Abbiamo bisogno di marchi, rivenditori, fonti , fornitori e produttori che lavorano in concerto in tutto chiaramente concordato obiettivi e traguardi. In una parola, i nostri sforzi per la sostenibilit\u00e0 devono essere collettivi. La visione \u00e8: guidare massicci investimenti e adottare modi di fare affari a basse emissioni di carbonio, rispettosi della biodiversit\u00e0 e attenti all&#8217;oceano in tutta la moda.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 l&#8217;impatto della produzione tessile e dell&#8217;industria dei rifiuti sull&#8217;ambiente?<\/p>\n\n\n\n<p>Il fast fashion, che permette una disponibilit\u00e0 costante di nuovi stili a prezzi molto bassi, ha portato ad un forte aumento della quantit\u00e0 di capi prodotti, usati e poi scartati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per affrontare l&#8217;impatto ambientale delle industrie, l&#8217;UE intende accelerare la transizione verso un&#8217;economia circolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel marzo 2020 la Commissione ha adottato un nuovo piano d&#8217;azione per l&#8217;economia circolare, che comprende una strategia tessile dell&#8217;UE, con l&#8217;obiettivo di sviluppare l&#8217;innovazione e promuovere il riutilizzo nel settore. Nel febbraio 2021, il Parlamento europeo ha votato per il nuovo piano d&#8217;azione per l&#8217;economia circolare, chiedendo ulteriori misure per raggiungere un&#8217;economia a emissioni zero, ecologicamente sostenibile, priva di sostanze tossiche e completamente circolare entro il 2050. Sono inclusi anche standard di riciclaggio pi\u00f9 severi e obiettivi vincolanti per il 2030 sull&#8217;uso dei materiali e sull&#8217;impronta di carbonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli impatti ambientali pi\u00f9 importanti dell&#8217;industria tessile sono descritti di seguito:<\/p>\n\n\n\n<p>Consumo d&#8217;acqua<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione tessile usa un sacco di acqua, per non parlare l&#8217;uso di terreno utilizzato per la coltivazione del cotone e altre fibre. Si stima che l&#8217;industria tessile e dell&#8217;abbigliamento abbia utilizzato un totale di 79 miliardi di metri cubi di acqua nel 2015, mentre il fabbisogno dell&#8217;intera economia dell&#8217;UE \u00e8 stato pari a 266 miliardi di metri cubi nel 2017. Alcune stime suggeriscono che occorrono 2.700 litri di acqua dolce per realizzare una sola maglietta di cotone, un volume pari a quello che una persona avrebbe bisogno di bere in 2,5 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Inquinamento dell&#8217;acqua<\/p>\n\n\n\n<p>Si stima che la produzione tessile sia responsabile di circa il 20% dell&#8217;inquinamento globale dell&#8217;acqua potabile dovuto ai vari processi a cui sono sottoposti i prodotti, come la tintura e il finissaggio, e che il lavaggio dei capi sintetici rilasci in mare 0,5 milioni di tonnellate di microfibre ogni anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavaggio di indumenti sintetici rappresenta il 35% del rilascio di microplastiche primarie nell&#8217;ambiente. Un singolo carico di biancheria in poliestere pu\u00f2 causare il rilascio di 700.000 fibre microplastiche possono finire nella catena alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Emissioni di gas serra<\/p>\n\n\n\n<p>Si stima che l&#8217;industria della moda sia responsabile del 10% delle emissioni globali di carbonio, pi\u00f9 del totale di tutti i voli e le spedizioni internazionali messi insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente, gli acquisti tessili nell&#8217;UE nel 2017 hanno generato circa 654 kg di emissioni di CO2 a persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Rifiuti tessili nelle discariche<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cambiato anche il modo in cui le persone smaltiscono gli indumenti che non vogliono pi\u00f9 tenere in casa: molti indumenti vengono buttati via piuttosto che donati.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1996, la quantit\u00e0 di abbigliamento acquistato per persona nell&#8217;UE \u00e8 aumentata del 40% a causa di un improvviso calo dei prezzi. Ci\u00f2 ha comportato una riduzione del ciclo di vita dei prodotti tessili: i cittadini europei consumano quasi 26 kg di tessili ogni anno e ne smaltiscono circa 11 kg. Gli indumenti usati possono essere esportati al di fuori dell&#8217;UE, ma la maggior parte viene incenerita o messa in discarica (87%).<\/p>\n\n\n\n<p>A livello globale, meno dell&#8217;1% degli indumenti viene riciclato come abbigliamento, in parte a causa di una tecnologia inadeguata.<\/p>\n\n\n\n<p>https:\/\/thefashionpact.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/038906e111abca13dce4c77d419e4f21.pdf https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/headlines\/society\/20201208STO93327\/the-impact-of-textile-production-and-waste-on-the-environment-infographic<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;industria della moda \u00e8 stata vista come l&#8217;unica pronta a guidare tale iniziativa, un settore in cui le aziende potrebbero collaborare su interessi condivisi e &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/333"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=333"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":335,"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/333\/revisions\/335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ce-iperasmus.eu\/dashboard\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}